Raccontare da Terramare

Terramare per me è un po' come il mondo ideale dove le avventure e la fantasia prendono forma. Un mondo composto esclusivamente da isole, tutte diverse ma che compongono un grande luogo uniforme e credibile, dove la vita dei personaggi è ricca di naturalezza, come se quelle avventure si potessero vivere veramente.
Il Mago, il primo libro della saga di Earthsea (tradotto letteralmente proprio in Terramare) è stato il Vaso di Pandora che mi ha aperto la mente a un tipo di narrazione fantastico che è diventato presto il mio punto di riferimento. Per questo non potrò mai smettere di ringraziare le mie maestre delle scuole elementari, perché quel libro con dedica è stato un loro regalo come saluto di chiusura dopo i cinque anni di insegnamenti. Lo conservo ancora gelosamente.


L'autrice del libro in questione, Ursula K. Le Guin, ha un approccio al fantastico e alla fantascienza che apprezzo particolarmente: sa creare un mondo credibile, con le sue regole non raccontate ma vissute, la filosofia sulla natura umana e soprattutto personaggi memorabili.
A lei quindi dedico questo piccolo angolo di fantasia, a un'autrice che è tra i miei pilastri narrativi.

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